Il Riposo del Gueriero

febbraio 14, 2008

 La Futura promessa dell’ Aikido Team Ravenna

 Augura un buon S. Valentino a tutti i praticanti di Aikido innamorati. Ricordando che l’Aikido deve essere vissuto, anche come una disciplina che sviluppa i sentimenti di unione, armonia e serenità, nella vita di tutti i giorni.    

 

 

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Sono innamorato dell’Aikido, lo sento in mè, mi coinvolge per i suoi movimenti, per come mi fà lavorare la mente, muta il mio comportamento, mi aiuta nelle relazioni di tutti i giorni, mi calma, mi da la possibilità di conoscere persone, mi aiuta a capire come vivere in armonia con tutto ciò che mi circonda e mi accade. Mi fa male sentire i commenti degli ignoranti , di chi vede nelle ”Arti Marziali” solo lo sfogo di una violenza gratuita. Di chi confonde l’approccio ad una cultura diversa dai tanti insegnamenti con il brutale pensiero di far del male. Basti pensare che in Giappone, in Cina ed in gran parte dell’Asia, all’interno delle scuole vengono insegnate appundo ”Arti” come il Judo – il Karate – il Kendo e l’AIKIDO, in modo da dare ai figli una disciplina, una formazione fisico mentale, uno sfogo istruttivo e un insegnamento di vita. Non come nelle scuole Italiane dove, spesso, anzi sempre durante le due ore di ginnastica i bambini vengono mollati a giocare a calcetto, mentre le femmine giocano a pallavolo, ma la cosa più preoccupante è che molte volte vengono seguiti per modo di dire, da persone non qualificate, le quali devono solo assicurarsi che non scoppino risse o non venga distrutto niente. Vi sono molti più esaltati in altri sport e veramente pochissimi trà i praticanti di Arti Marziali.

Il codice d’onore di chi pratica un’arte marziale è un codice di vita, non è un codice di violenza gratuita come tante persone pensano. Bisogna dedicarvisi con intelligenza, pazienza e perseveranza. E’ un cammino lungo, tortuoso e benefico e non è affatto semplice.   

Aikido Team Ravenna  

L’Aikido e i bambini

dicembre 21, 2007

Aikido e i Bambini

Il M° Federico Bernardi collabora con il M° Angelo Cacciatore presso il Villaggio del Fanciullo, Ponte Nuovo, Ravenna.

“L’Aikido può essere di valido aiuto nell’educazione dei bambini. Nonostante la pratica dell’Aikido sia severa, quando i movimenti si armonizzano con le leggi della natura esprimono bellezza. Per questo, quando i fanciulli apprendono l’Aikido, il desiderio di raggiungere quella “severa bellezza” si fa progressivamente strada nei loro cuori. Nel cammino verso l’adolescenza questo desiderio influenzerà sensibilmente la formazione del loro carattere.

Se l’Aikido viene praticato con animo sincero e l’aspirazione alla bellezza che i fanciulli ricavano dall’applicazione della disciplina è profondamente radicata nei loro cuori, si può essere certi che i semi gettati porteranno a frutto le nostre speranze per il futuro che essi rappresentano. L’Aikido insegna anche l’umiltà. I movimenti dell’Aikido sono naturali e razionali, devisati, appunto, per fondersi con le leggi della natura. Durante gli allenamenti, le tecniche vengono ripetute più e più volte così che il corpo, impadronitosi dei movimenti corretti, possa eseguirli con disinvoltura e semplicità.

La pratica dell’Aikido non sviluppa uno spirito competitivo finalizzato unicamente a vincere. Si dice che il corpo esprima ciò che è nell’animo o meglio che il corpo sia lo specchio dell’animo. Mentre si ripetono con costanza i movimenti naturali dell’Aikido perché il corpo li assimili e li faccia propri, lo spirito apprende l’umiltà. Applicandosi con passione e imparando correttamente si acquista inoltre, una maggiore sicurezza di sé. Dalla pratica dell’Aikido deriva non solo sicurezza, ma calma e serenità nella misura in cui l’allievo sente di poter confidare in se stesso.”

tratto da un testo di Kisshomaru Ueshiba

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