La cintura ”Obi”
Marzo 24, 2008
La cintura
In giapponese Obi può essere di vari spessori, ma anche in questo caso si può restare stupiti dall’importanza data a un elemento così semplice che, in fondo, serve soltanto a tenere ferma la giacca. Tuttavia questa cintura ha fatto sognare e cadere più di un animo che si riteneva forte.
Essendo quasi fuori moda il miraggio della cintura nera, gli è succeduto quello della cintura bianca e rossa, e ai nostri giorni, come vent’anni fa, assistiamo ancora alla corsa ai Dan. Non sottovalutiamo, quindi, questo accessorio dell’abbigliamento che, nella vita del Budo, ha fatto cadere più di un praticante!
La cintura non deve essere nè troppo stretta nè troppo larga. Permette di prendere coscienza della forza che è in noi e, di conseguenza, di concentrarla meglio nella zona dell’hara. Il ventre è come la cintura: mai troppo teso nè troppo rilassato. Musashi insiste su questo punto quando scrive:
<< La parte inferiore della schiena non deve mai essere prominente, mettere forza tra le ginocchia e la punta delle dita dei piedi, tendere il ventre per non curvare la zona renale. ” Fissare la chiavetta” , cioè appoggiare bene il ventre sulla guaina della sciabola piccola, per non zavorrare la cintura>>*
(*Miyamoto Musashi, Le livre des cinq roues, Maisonneuve et Larose, p. 42.)
Nella Bibbia e nei testi sacri si fa spesso riferimento al fatto di cingersi i fianchi prima di un duro combattimento. E’ un modo per farsi coraggio prima di una grande proca. Molti sacerdoti orientali usavano la cintura nei rituali magici come strumento per separare il cielo dalla terra, isolandosi così dagli impulsi animali durante l’esecuzione di un rito sacro. Il Budo ha ripreso questa idea. La cintura del principiante è bianca, simboleggia l’ignoranza, la purezza del bambino, che è puro perchè non sa, perchè la sua mente è libera da ogni conoscienza intellettuale e umana. Più tardi, quando avrà conosciuto le basi della disciplina, il praticante porterà la cintura nera, simbolo delle conoscienze acquisite. Questa progressione è suddivisa in vari livelli di ”Dan” e, a seconda del tipo di disciplina, il grado di maestro sarà raggiunto al 5° o al 10° Dan. Quando l’esperto sarà diventato un Maestro, allora potrà indossare di nuovo la cintura bianca, simbolo della conoscienza vera, quella che non proviene dalla memoria o dall’intelletto, ma che emana direttamente dall’anima e dal Sè superiore.
Infine, non dimentikiamo che intorno alla vita si trova un importante meridiano del Ki, che si può estendere a piacere in un cerchio di forza magnetica e protrettrice. La cintura messa bene viene a trovarsi proprio su questo canale eterico.
Sta a ciascuno farne l’uso adeguato.
Bibliografia: Lo spirito del Budo (Michel Coquet)